The School

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La Ghami Solar School è composta dalla parte scolastica e da un dormitorio che adesso ospita 56 bambini e 6 insegnanti (3 tibetani e 3 nepalesi).

Le lezioni si svolgono in tre lingue: inglese, nepalese e tibetano.Il programma scolastico è stato adattato alle esigenze dei bambini del luogo e ha come finalità quella di preservare e promuovere una formazione competitiva, in armonia con le condizioni ambientali della regione.

La scuola è pertanto dotata non solo di materiale di base per la didattica e la vita quotidiana, ma anche di una biblioteca e della strumentazione necessaria per insegnare ai bambini musica, arti e mestieri.

Nelle classi i bambini apprendono le materie comuni a tutte le scuole del mondo, come matematica e geometria, geografia locale e mondiale, storia tibetana e mondiale, scienze, oltre alla lingua tibetana, la lingua inglese, la cultura e le tradizioni tibetane.

A ciò si aggiungono lezioni specifiche per sensibilizzare i bambini alla cura di se stessi, dall’alimentazione, alla ginnastica, allo yoga, alle regole di igiene personale.

Nella scuola viene anche garantito un costante presidio sanitario di base, dotato di competenze mediche e psicologiche, fondamentali per la crescita dei bambini e per la risoluzione di problematiche psico-sociali che possono emergere nell’interazione scolastica.

Il progetto mira anche a sensibilizzare l’intera comunità locale sull’importanza di una corretta nutrizione, non solo attraverso campagne dirette d’informazione – difficilmente attuabili in un primo momento – quanto attraverso il “passaparola” che i bambini stessi potranno portare alle proprie famiglie, e pertanto ai propri villaggi, una volta tornati a casa.

La costruzione

La progettazione della scuola è iniziata nel 2012 e l’apertura risale al giugno del 2016.  La Ghami Solar School è stata pensata e realizzata nel rispetto dell’architettura tradizionale Mustangi, con criteri di sicurezza antisismici e principi moderni per illuminare e scaldare l’edificio con l’energia del sole.

Il progetto si ispira ai principi della bio-architettura nelle forme, nei materiali e nello stile, adattando per quanto più possibile, l’estetica alle soluzioni tecniche esistenti sul posto.

I vari ambienti sono distribuiti attorno a una corte interna, protetta dai forti venti, in grado di creare uno spazio all’aperto per attività ricreative; gli ampi corridoi, prospicienti le aule, sono dotati di ampie vetrate che, hanno anche l’importante funzione di “accumulare calore” nelle ore più calde.

Le stesse finestre, che contraddistinguono il carattere dell’architettura della regione, sono realizzate e decorate con disegno e materiali del posto, così come le pavimentazioni e gli arredi, realizzati in legno dalle maestranze locali.

Gli spazi esterni costituiscono elementi necessari e complementari alla gestione della scuola e diventano parte integrante del processo formativo degli studenti. Essi sono utilizzati per aree di gioco all’aperto, per lo sport, per un orto “bio-organico”, per un frutteto, per campi di “permacoltura” e per delle serre.

Con l’obiettivo di incoraggiare le comunità locali a proteggere il proprio patrimonio culturale, la scuola è stata costruita secondo lo stile architettonico locale ed è improntata sui principi eco-sostenibili di energie pulite e rinnovabili, nel pieno rispetto della natura e della sua conservazione. A tale scopo è stato previsto un utilizzo solo parziale di cemento armato, necessario per garantire la stabilità e la resistenza anti-sismica dell’edificio e collocato in maniera da non risultare visibile. I muri esterni sono realizzati in argilla con parziale rivestimento in pietra locale a “faccia vista” utilizzando le tecniche costruttive locali; i solai interni e di copertura utilizzano travi e correnti in legno di pioppo.

Data la mancanza di infrastrutture energetiche nazionali e di rete elettrica costante (in alcuni villaggi la corrente elettrica è disponibile per pochissime ore al giorno),  la scuola è dotata di tecnologie energetiche innovative a “zero impatto ambientale”. I corridoi di accesso alle aule ed alle stanze, caratterizzati da grandi vetrate, fungono da ambienti di “accumulo calore”: infatti per l’effetto serra i raggi infrarossi rimangono intrappolati nei corridoi, immagazzinando calore per poi restituirlo durante il giorno alle aule e durante la notte alle stanze del dormitorio. L’adozione di questo sistema consente una discreta efficienza con poca manutenzione. A ciò si deve aggiungere che l’utilizzo del vetro assicura luce diffusa a tutte le stanze dell’edificio, garantendo un ambiente gradevole e costruttivo.

La Ghami Solar School è stata progettata dall’architetto Maurizio Sarsini.